L’avvento dell’Intelligenza Artificiale nel mondo della comunicazione è come aver dato una motosega a un bambino di tre anni: in teoria potrebbe sostituire 10 tagliaboschi di fine ‘800, in pratica è quasi certo che si farà molto male.

In questi primi anni di Intelligenza Artificiale applicata al lavoro abbiamo visto esempi eccellenti di successo (sono sempre quelli andati a buon fine ad essere raccontati) ma nel nostro settore assistiamo costantemente a grandi entusiasmi e facili promesse scontrarsi contro la realtà.

Il Copywriter che non sa scrivere, ma ora scrive di più.

Il copywriter, ovvero chi si occupa dei testi in agenzia, è stato il primo ad essere colpito dall’onda della rivoluzione “intelligente”.

Chi si occupa di immagine e produzione video temeva di essere sostituito.

E così via.

Ma per scrivere un messaggio che funziona o per creare un’immagine che converte bisogna sapere quali leve utilizzare e avere percezione del contesto culturale complesso in cui ci si muove.

In poche parole bisogna conoscere le Emozioni.

Perchè chi fa il nostro mestiere sa bene che sono le Emozioni che fanno alzare il fatturato.

E questa è una peculiarità ancora del tutto umana. (Per ora).

L’AI non sostituisce la comunicazione, la moltiplica.

Il rischio concreto, che è già una realtà in crescita, è che ogni azienda, impresa, negozio, ristorante etc, avrà un “esperto AI” che genera contenuti a getto continuo. Il risultato? Un inferno di rumore dove nessuno si distingue, tutti sbagliano allo stesso modo, e il cliente finale chiude Instagram per stanchezza.

Riguardo agli elefanti

Comunque l’elefante nella stanza c’è ed è bello grosso. È innegabile che l’intelligenza artificiale sostituirà molti addetti ai lavori nella comunicazione.

Quello che ci aspetta probabilmente non è la scomparsa delle Agenzie di Comunicazione, ma una evoluzione: Agenzie che se prima avevano 10 persone dedicate ad un progetto, ora queste persone possono avere a loro volta 10 collaboratori virtuali (Agenti AI) da gestire e guidare.

Ripetiamo: guidare.

And the Oscar goes to…

Chi vince?

Le Aziende che sapranno scegliere lAgenzia che sa usare l’AI come potenziamento, non come sostituto.